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23 GIUGNO 2022

ULTERIORI INFORMAZIONI
IN SEGUITO ALL'AGGIORNAMENTO DEL 21 GIUGNO 

Dopo il nostro ultimo aggiornamento del 21 giugno, abbiamo ricevuto molte richieste da parte di fabbriche che ci hanno contattato, esprimendo il loro desiderio di unirsi a noi, ma che in precedenza pensavano di non essere qualificate a causa delle loro dimensioni più piccole, e ci hanno chiesto se ci fosse un modo per partecipare anche con volumi di partenza inferiori.

Poiché abbiamo ricevuto troppe richieste di questo tipo e non possiamo rispondere direttamente a tutte, utilizzo questo spazio pubblico per chiarire questo punto.

 

Ci rendiamo conto, infatti, che in Italia molte fabbriche sono realtà più piccole, a conduzione familiare, che esistono da generazioni, ma che non possono intraprendere operazioni di scala enormemente industrializzate.

 

Per questo non rifiutiamo di lavorare con aziende più piccole e di iniziare con volumi più bassi per aprire un rapporto; anche per chi ritiene di poter iniziare solo con 1000, o addirittura 500 pezzi non è un problema. 

 

Il punto chiave per noi non è la quantità che la fabbrica può assumere all'inizio, ma piuttosto, dopo un anno di collaborazione e dopo aver stabilito un rapporto di lavoro e aver visto che i primi ordini procedono senza problemi, con risultati soddisfacenti per entrambe le parti, la fabbrica è disposta ad aumentare gradualmente la propria capacità produttiva? 

 

Dopo aver stabilito un rapporto di fiducia reciproca, se la fabbrica ha effettivamente il desiderio di crescere e mettere in atto un piano per espandere gradualmente le proprie capacità produttive con il progetto e in modo stabile, siamo contenti di procedere con questo tipo di partnership. 

 

Tuttavia, se si vuole rimanere sempre molto piccoli e non si vuole mai crescere, allora questo tipo di mentalità aziendale familiare molto conservatrice non fa al caso nostro. 

 

Confido che questo sia servito a chiarire ulteriormente la questione della nostra disponibilità o meno a lavorare con aziende più piccole. 
 

Cordiali saluti,

 

Kate Chang

CEO

21 GIUGNO 2022

AGGIORNAMENTO

Di recente, molte fabbriche ci hanno cercato chiedendoci i dettagli e i termini della nostra collaborazione, poiché vogliono unirsi a noi come partner di produzione.

Ci hanno contattato in modo così proattivo e frequente che non abbiamo avuto il tempo di rispondere a tutte le richieste una per una, in quanto siamo momentaneamente molto concentrati sull'enorme lavoro di preparazione che stiamo svolgendo in vista del nostro prossimo lancio.

Di conseguenza, scrivo questo aggiornamento pubblico in modo tale da rispondere a tutte le fabbriche interessate a unirsi a noi, e per far capire quali sono i nostri requisiti e la nostra situazione attuale.

Attualmente stiamo conducendo dei campionari test con le fabbriche interessate a essere selezionate come partner di produzione per il nostro progetto. Molte di queste hanno già superato la nostra valutazione di qualità dopo aver completato i test, e con loro abbiamo già raggiunto un accordo sulle quantità, sui prezzi e sulla programmazione dei tempi di consegna. Queste fabbriche sono già diventate formalmente nostri partner.

Tra il primo gruppo di fabbriche a cui sono stati assegnati gli ordini, la fabbrica con il valore più alto, circa 2 milioni di euro per il primo ordine di produzione, è un produttore di pelletteria chiamato Aurora Di Stella Saverio E C. S.a.s.di Firenze, Italia; produrrà 45000 borse per il nostro progetto.

Inoltre, di recente abbiamo avuto un afflusso di fabbriche che in precedenza avevano dubbi o scelto di non aderire al test, ma, forse dopo aver visto i nostri recenti progressi, ci hanno poi scritto in modo proattivo per aderire.

Dichiaro qui che diamo il benvenuto a tutte le fabbriche interessate a partecipare al nostro test, ma queste devono prima avere piena fiducia nelle proprie capacità produttive e comprendere appieno i nostri criteri specifici di selezione.

Dopo aver firmato il nostro NDA (Accordo di Riservatezza), ogni fabbrica viene messa in contatto con 3 brand partner, ognuno dei quali ha ricevuto un feedback molto positivo dai consumatori durante le ricerche di mercato condotte in 16 grandi città della Cina. Selezioniamo 3 modelli che hanno ottenuto ottimi risultati nelle ricerche di mercato per ciascuno dei 3 brand, per un totale di 9 modelli, dei quali chiediamo alla fabbrica di creare un campione test.

I modelli selezionati vengono presentati alla fabbrica attraverso un rendering 2D/3D, e richiediamo che il prototipo di prova sia molto, molto simile al rendering 2D mostrato; una componente importante della nostra valutazione di ogni fabbrica è la fedeltà con la quale riesce a eseguire il prototipo di prova in modo che corrisponda strettamente al rendering.

Il designer effettua una prima valutazione dopo il completamento del prototipo di prova, seguita da una valutazione finale da parte del nostro team.

 

Una volta approvata la fabbrica, passiamo immediatamente a discutere con essa i prezzi, le quantità e le tempistiche di questi 9 campioni prova completati, o di altri modelli delle nostre collezioni.

 

Una volta raggiunto un accordo, firmiamo il contratto e passiamo il primo ordine di acquisto e il pagamento.

Tuttavia, vorrei essere chiara: non paghiamo i 9 campioni di prova, anche se tutti i futuri campioni della cooperazione saranno pagati. Nel processo di prova dei prototipi, se dovessimo pagare per ogni prototipo presentato a prescindere da tutto, confido che tutte le fabbriche, comprese quelle non qualificate, non esiterebbero affatto a partecipare a questo test semplicemente perché sanno che, anche se non dovessero superare il test, verrebbero comunque pagate.

 

Questo non solo ci porterebbe a perdite economiche, ma soprattutto ci farebbe perdere tempo e risorse investite per elaborare tutti questi test.

 

Di conseguenza, se non avete fiducia nella vostra qualità, vi preghiamo di non unirvi a noi. Perché se non foste approvati, subireste una perdita.

Naturalmente, se avete fiducia nelle vostre capacità e siete sicuri di poter davvero eguagliare lo standard qualitativo del "Made in Italy", allora non dovete preoccuparvi, perché vi aggiudichereste sicuramente gli ordini, a patto che i vostri prezzi non siano più alti di quelli di altre fabbriche che si trovano nella vostra stessa zona e che producono lo stesso livello di qualità con i vostri stessi materiali. Non vi chiederemo di abbassare i prezzi, ma semplicemente di non superarli.

 

Vi preghiamo di comprendere che non abbiamo intenzione di inseguire prezzi bassi per il gusto di essere economici; se volessimo solo prezzi bassi potremmo andare in Tunisia, Bulgaria e, naturalmente, in Cina, quando invece abbiamo scelto di rimanere in Italia per la qualità.

 

Alcune fabbriche ci dicono che hanno decenni di storia e di esperienza, che producono già per tutti i più grandi marchi del lusso, e per questo motivo non si trovano d’accordo a fare un test.

 

Pur comprendendo la loro esperienza e il loro pensiero, non possiamo semplicemente affidare gli ordini a qualsiasi fabbrica, basandoci solo su queste parole.

 

Dobbiamo vedere e toccare i prototipi prova per essere sicuri della qualità, per sentirci pienamente tranquilli e a nostro agio nell’affidare i nostri ordini nelle loro mani.

 

Come per esempio Aurora S.a.S., anche loro producono per Fendi, YSL e molti altri marchi di lusso, ma abbiamo intrapreso lo stesso un test su 9 modelli, e il loro team e il loro proprietario, il Sig. Saverio Stella, hanno supervisionato personalmente l'intera interazione senza problemi, non solo hanno completato i 9 modelli fedelmente ai rendering e alle specifiche degli stilisti, ma quando i colori di una serie di modelli non corrispondevano esattamente al rendering, hanno suggerito in modo proattivo di rifare le borse senza alcuna esitazione correggendo l’errore, quindi in totale hanno presentato 12 modelli per il test.

 

È questo atteggiamento collaborativo e professionale dimostrato durante tutto il test, attivando la ricerca sui materiali e la capacità di risolvere i problemi, che ci ha reso disposti a collaborare con la loro azienda, anche se il loro preventivo non era tra i più economici che abbiamo ricevuto.

 

Di conseguenza, se la vostra fabbrica non prende il test con serietà, o non vi attribuisce priorità, o se non assumete un atteggiamento di comprensione, accettazione e compromesso nel corso della comunicazione, allora anche se la vostra qualità di produzione è buona, non vi sceglieremo come partner, perché non potremmo immaginare di passarvi grandi commesse perché poi, caso si verificasse un problema, non ci sentiremmo tranquilli sulla vostra capacità di assumere un atteggiamento di comprensione, collaborazione e compromesso, per risolverlo. Questo ci farebbe subire delle perdite, oltre a danneggiare l'immagine della nostra azienda presso i nostri clienti, se non fossimo in grado di consegnare la merce come promesso.

 

Spero che quanto sopra sia servito a rispondere alle vostre domande e a chiarire i nostri criteri di selezione dei partner di produzione.

 

Ripeto, se avete fiducia nella vostra capacità di produzione e nelle vostre capacità di comunicazione professionale e collaborativa, e siete sicuri di poter risolvere i problemi in modo proattivo e di assumere un atteggiamento di compromesso e di accettazione nel corso della cooperazione, allora siamo molto lieti che qualsiasi fabbrica partecipi a questo processo di prova e si unisca a noi.

 

Con la presente invio le mie scuse a tutte le fabbriche alle cui domande non siamo riusciti a rispondere rapidamente in questo periodo di intenso lavoro, ma se vi accorgete che non ho risposto alle vostre e-mail, per una comunicazione più immediata, potete contattare la mia assistente in Italia, la signora Victoria Tincati, all'indirizzo seguente: victoria@ymyxdesign.com.

 

Grazie per l'attenzione.

 

Cordiali saluti,

 

Kate Chang

CEO

12 APRILE 2022

AVVISO PUBBLICO

Dall’inizio del progetto YMYX, ci sono sempre state persone che hanno pubblicato di proposito delle dichiarazioni diffamatorie contro YMYX senza esser disposti a rendere pubblici la loro identità e il loro nome.

In molte occasioni abbiamo comunicato con queste persone con tutta la buona volontà, per spiegargli i fatti reali della YMYX, pensando che alcuni dei loro commenti fossero nati da una semplice mancanza di informazione o da un malinteso.

Abbiamo spiegato di aver firmato accordi di cooperazione con centinaia di brand europei, e che abbiamo il diritto esclusivo di produzione, vendita e distribuzione della proprietà intellettuale del brand e del designer in 19 diversi paesi e regioni dell’Asia Pacifica (includendo la Cina continentale, la Regione amministrativa speciale di Hong Kong, la Regione amministrativa speciale di Macao e area di Taiwan, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Malesia, Indonesia, Filippine, Tailandia, Cambogia, Vietnam, Myanmar, Mongolia, India, Australia ed EAU, tra altri), e naturalmente abbiamo anche spiegato che copriamo tutti i costi delle operazioni e gli investimenti per procedere con tali attività nei nostri territori, e i designer non hanno nulla da pagare. Allo stesso tempo, questo significa che nessun’altra persona o azienda, o nemmeno i designer stessi, possono vendere sui nostri mercati senza la YMYX.

Anche i costi di produzione sono naturalmente coperti dalla YMYX, e con più di 100 fabbriche italiane in cooperazione con noi per la produzione delle collezioni, i designer non devono pagare nessun campionario o costo delle produzioni.

L’unico costo dei designer è quello di registrare il proprio marchio, in modo tale da proteggere il nome del brand da altri, come i “trademark trolls”, i quali attivamente cercano brand stranieri da registrare per poi attendere che entrino nel mercato, ed estorcere a questi brand del denaro per comprarsi indietro il proprio marchio, a costi assolutamente elevati.

Né YMYX, né io stessa, abbiamo mai preso alcun soldo dai designer per procedere con tali registrazioni, ed oltretutto, ogni singolo designer partner ha trovato il proprio agente o legale da solo, o sotto suggerimento di altri designer che hanno trovato le proprie agenzie e le consigliano.

Nonostante ciò, queste persone anonime continuano a sostenere che abbiamo preso del denaro dai designer per la loro registrazione e che li stiamo truffando.

Fino a questo punto abbiamo giurato pubblicamente, molte volte, che se queste persone anonime avessero delle prove per dimostrare che io, Kate, o la YMYX abbiamo condotto qualsiasi tipo di truffa che loro sostengono sia successa (come prendere soldi per la registrazione dei marchi o per qualsiasi altra ragione dai designer, che siano i designer che lavorano con la YMYX o meno, o dalle fabbriche che lavorano con YMYX, anche solo un centesimo), avrebbero potuto andare alle forze dell’ordine e denunciarci con tali prove, e noi avremmo immediatamente chiuso l’azienda, e io, Kate, avrei personalmente posto le mie scuse alle testate giornalistiche italiane, e avrei pagato delle penali.

Una certa “Chiara Marco” ha inoltre pubblicato un link che dimostra che il marchio “YMYX” è stato registrato sotto la Classe 25 in Cina (la classe richiesta per la categoria dell’abbigliamento e calzature), da qualcuno chiamato “Lin Long Ming”, e che questa persona ha inoltre registrato più di 600 altri marchi.

Lo ha pubblicato con l’insinuazione che potremmo star avendo un comportamento nefasto, ma ho chiarito pubblicamente che non conosciamo questa persona e non abbiamo alcuna relazione con loro. Oltretutto, questa è una chiara dimostrazione che anche la YMYX è stata targetizzata da questo “trademark troll”, che ha registrato il nome nella Classe 25 pensando che ne avessimo avuto bisogno ad un certo punto, per farci poi pagare per riaverlo.

Tuttavia, non abbiamo mai incluso la Classe 25 nelle nostre registrazioni, perché non intendiamo produrre e vendere abbigliamento o calzature sotto i nostro nome, quindi non ne abbiamo bisogno; siamo solo una piattaforma, e abbiamo registrato il nostro marchio nelle classi rilevanti per il retail, vendita, marketing, pubblicità e operazioni di piattaforma.

Comunque questo sottolinea ciò che ho scritto estensivamente in passato, anche grosse aziende straniere hanno difficoltà senza la giusta protezione del marchio quando entrano nei mercati della Cina. MUJI, in Giappone, una grossa azienda che vende diverso genere di prodotti di consumo, ha avuto questo problema in Cina per non aver registrato tutte le categorie di prodotto che intendevano vendere lì, e si sono resi vulnerabili di fronte ai trademark troll che hanno registrato preventivamente il loro marchio in due diverse classi; MUJI ha perso la causa contro questo trademark troll, ed ha addirittura dovuto fare le sue scuse pubblicamente e pagare una penalità finanziaria, e rinunciare alla vendita dei prodotti in quelle categorie, nonostante fosse il loro proprio marchio:

 

SCMP: Muji ordered to pay Chinese firm US$89,000 and apologise after losing trademark appeal

(URL: https://www.scmp.com/news/china/society/article/3041684/muji-ordered-pay-chinese-firm-us89000-and-apologise-after-losing)

E questo trademark troll di cui abbiamo parlato sopra, stava chiaramente cercando di farlo a noi, e a questi altri 600 brand. Ho addirittura spiegato a Chiara Marco che questo trademark troll si sentirà deluso una volta saputo che non abbiamo bisogno della Classe 25, e che questo è un esempio classico di trolling ed è il motivo per il quale sia così importante per ogni brand procedere con la registrazione in quanto protezione.

Nonostante tutte queste pazienti spiegazioni, è un peccato vedere che le diffamazioni continuano; e malgrado la nostra costante, pubblica e aperta sollecitazione, queste persone anonime non hanno mai fornito le prove che dicono di avere, e continuano a diffamarci con un’energia sfrenata, come se fosse uno sport.

Abbiamo detto loro precedentemente che avremmo intrapreso procedimenti legali contro di loro, e che avrebbero dovuto scontrarsi con le conseguenze, ma nei fatti non abbiamo mai proceduto in tal modo fino ad ora.

In realtà, per anni, questa diffamazione è continuata in un modo o nell’altro - e non abbiamo mai intrapreso azioni legali, perché abbiamo sempre pensato che si trattasse di un problema di comunicazione o di un malinteso, quindi abbiamo esitato nel fare causa; e anzi, ho scelto di pubblicare lunghe spiegazioni, sono paziente ma ferma, e ho invitato ognuno di loro dando il giusto spazio a fornire le prove che sostengono apertamente di avere.

Questo è stato fatto di buona volontà, non volevamo che queste azioni legali impattassero la vita di queste persone solo per un malinteso, quando poteva essere risolto da più dialogo e spiegazioni.

Ma la nostra buona volontà e comprensione, come la nostra pazienza e tolleranza, non sono state ripagate con lo stesso comportamento.

Invece, forse perché pensano che siamo stranieri e non sappiamo come fare, e se ne vogliono approfittare, queste persone anonime si sono rese ancora più sfacciate, intensificando i loro attacchi fino ad un disprezzo razziale contro tutto il popolo cinese.

Ora so che il loro astio non è solo contro me, o la YMYX; questi post si sono evoluti in una fogna tinta di odio razziale contro i cinesi. Non solo si rifiutano di rendere pubblico chi sono, ma continuano a diffamare e provocare, stanno orgogliosamente e pubblicamente fornendo insulti palesemente discriminatori e razziali contro me, e tutte le persone cinesi - in diversi post chiamano le persone cinesi “furbette”, parola che i miei colleghi italiani mi hanno spiegato essere molto dispregiativa, dedicando tutto il loro profilo anonimo online nel lottare contro i cinesi “furbetti”.

Considerando tali circostanze, non possiamo più tollerarlo.

Abbiamo quindi ufficialmente presentato querela ai carabinieri, numero rapporto Prot. Verbale: MICS212022 411092305961, che condivido di seguito, con le informazioni personali della mia collega rimosse:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


I carabinieri ci hanno informati che avrebbero proceduto a indagare queste persone, il loro indirizzo IP, e basandosi sulla querela e le prove fornite, perseguirli per comportamento criminale, e basandosi su ciò che troveranno nelle indagini, potremo fare causa contro queste persone per i danni subiti. Stiamo ancora mettendo insieme più prove, e abbiamo scoperto che questa Chiara Marco e altri hanno scritto ai nostri designer partner disseminando false accuse, voci e disinformazione; forniremo tutto questo ai carabinieri come prove supplementari.

Di nuovo, siamo molto dispiaciuti di essere arrivati a questo punto.

Siamo venuti in Italia per cooperare, non per litigare, siamo venuti per fare business, non per farci la guerra, ma non siamo nemmeno venuti per essere discriminati per la nostra provenienza.

Sono nata e cresciuta in America, da genitori taiwanesi; mio padre ha avuto uno studio legale di successo nel cuore della Silicon Valley, per decenni, e io stessa non sono estranea alla legge in quanto ho studiato giurisprudenza all’università della UC Berkeley e sono stata ammessa alla Columbia Law School, una delle università di legge più prestigiose di tutti gli Stati Uniti.

Ma dato che sono di origine cinese, ai loro occhi lo vedono come un “peccato originale”, nonostante io non abbia fatto nulla di sbagliato.

Se oggi fossimo negli Stati Uniti, questi attacchi diffamatori razzisti costanti avrebbero già giustificato un’azione legale e questi trasgressori sarebbero già stati trovati e messi in carcere. Non mi è letteralmente possibile comprendere come un comportando così sfacciato, aperto e pubblico di odio razziale possa rimanere non punito; non so come la polizia italiana lo gestirà, ma in America questo è un comportamento assolutamente inaccettabile.
Sono sicura che la polizia italiana procederà similmente con le proprie azioni e determinazione.

In mezzo a questo assalto di attacchi diffamatori, una delle nostre designer partner, la signora Isabella Zocchi, una designer di calzature di grande talento con sede nell'area di Milano che ha ottenuto un feedback molto positivo da parte dei consumatori durante i suoi molteplici round di ricerca di mercato condotti in Cina per il suo marchio, ha postato una risposta a questi attacchi diffamatori, utilizzando la sua vera esperienza come spiegazione. Copio lo screenshot del suo post qui sotto:



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In risposta, queste persone anonime non hanno fornito delle prove, o confutato logicamente quanto scritto a sostegno delle loro dichiarazioni, piuttosto le loro risposte sono deteriorate in un frenetico vortice di diffamazione e d’insulti a sputo libero, ed è qui che è diventato ancora più chiaro che la loro intenzione non è motivata da nessun malinteso, ma anzi, da intenzioni maliziose e di diffamazione.

In particolare, anche quando Quora, la piattaforma di social media dove sono stati pubblicati questi commenti diffamatori, ha intrapreso azioni per rimuovere le decine di commenti e cancellare l’intero thread dato che stava diffamando YMYX senza alcuna prova, loro hanno continuato a diffamare creando nuovi post e thread a destra e manca, per continuare a provare ad abbattere YMYX; incluso anche contro la nostra designer partner Isabella, dopo il suo post che è stato scritto con verità e fatti. Hanno quindi reso chiaro come il sole che non importa ciò che gli altri dicono o fanno, o che tipo di prove o fatti vengono presentati contro di loro, queste persone li ignoreranno, perché il loro scopo ultimo è quello di distruggere YMYX e sfogare contro di noi e tutte le persone cinesi al mondo il loro odio razziale e le loro frustrazioni.

Ripeto che siamo venuti in Italia per fare business, non per querelare e avere conflitto: ma a chiunque dica che abbiamo truffato qualcuno, dovete avere le prove, se le avete, pubblicatele.

Allo stesso tempo, in quanto cinese nata in America, sono orgogliosa della mia discendenza cinese. Non penso che le persone cinesi siano in nessun modo inferiori a nessun’altra etnia o nazionalità al mondo.

In America, dove sono nata e cresciuta, e in altri paesi in tutto il mondo, le persone cinesi hanno costruito un proprio futuro migliore attraverso il duro lavoro, sangue, sudore e lacrime, e hanno dimostrato le loro abilità, resilienza e orgoglio nei loro sudati successi.

Chiunque al mondo che ha un cuore, una coscienza, troverà aberrante e denuncerà questo tipo di attacchi razzisti; e in quanto società civilizzata e orgogliosa, della quale l’Italia è un baluardo, questo razzismo così palese e malizioso fatto da persone anonime, se sono veramente italiane, è una brutta macchia che porta vergogna e sporca il buon nome del paese.

Kate Chang

CEO

From the very start of the YMYX project, there have always been some people who have purposefully made defamatory statements against YMYX, while not willing to make public their real identity and name. 

 

Many times we communicated with these persons out of goodwill to explain to them the facts about YMYX, thinking that some of their comments were born out of simply lack of information or misunderstanding.

 

We explained that we have signed cooperation agreements with hundreds of European fashion brands and we have the sole and exclusive right to produce, sell and distribute the designer’s and brand’s intellectual property across 19 different countries and regions in the Asia Pacific region (including Mainland China, Hong Kong Special Administrative Region, Macau Special Administrative Region and Taiwan Area, Japan, South Korea, Singapore, Malaysia, Indonesia, Philippines, Thailand, Cambodia, Vietnam, Myanma, Mongolia, India, Australia and the UAE amongst others), of course, we also explained that we foot all operational costs and investment to carry out this activity in our territory, and the designers have nothing to pay. At the same time, it means that no other person or company, and not even the designers themselves, can market or sell in our territory, without YMYX. 

 

The cost of production is of course borne by YMYX as well, and with the more than 100 factories in Italy cooperating with us for this production, the designers also do not pay for any of these related sampling and production costs. 

 

The designers’ only cost, is the need to register their own brand trademark, in order to protect their brand name from being pre-emptively registered by trademark “trolls”, who actively snap up  the trademarks of foreign brands and wait for them to enter the market, then extort these brands for money to buy back their trademark at greatly elevated costs. 

 

YMYX, nor myself, have ever taken money from designers to make such registration, and moreover, every single designer partner has found their own trademark agent or lawyer by themselves, or through referrals of other designers who found agencies they recommended. 

 

Yet these anonymous persons keep claiming that we have taken fees from designers for their registration and that we are scamming them for money. 

 

To this point, we have even publicly sworn many times, that if these anonymous persons have evidence that I, Kate, or YMYX have done any of the scam behavior that they claim we have done (if we have taken money for registration of trademark or for any other reason at all from designers, whether those designers work with YMYX or not, or even from the factories who work with YMYX, even just 1 cent), then they can go to the police and report us with this evidence, and that we will immediately close the company, and I, Kate, will personally apologize in Italian newspaper and pay penalties. 

 

A “Chiara Marco”, had also posted a link that shows that “YMYX” trademark in Class 25 in China (the class required to mark garments and shoes), had been registered by someone called “Lin Long Ming”, and that this person has also registered more than 600 other trademark names as well. 

She posted this with the insinuation that we are part of some kind of nefarious behavior, but I clarified this also publicly, that we don’t know this person nor have any relation to them. I also explained to her that this is actually proof that YMYX, too, was also clearly a target for this trademark troll, who registered the name in Class 25, thinking that we would need it at some point, and could make us pay to transfer it back. 

 

However, we never included Class 25 in our registration filings because we do not intend to produce and sell garments and shoes under our name so we don’t need it actually; we are only a platform, and we registered our trademark in the classes relevant to retail, sales and marketing, advertising and platform operations. 

 

But this highlights what I have written about at length in the past, even big foreign companies struggle without proper trademark protection when entering the China market.  MUJI in Japan, a very substantial company selling all kinds of consumer goods, ran into this problem in China by not registering for all of the product categories they intended to sell there, and made themselves vulnerable for a trademark troll who then pre-emptively registered their brand name in 2 of these classes; MUJI lost the lawsuit against this trademark troll, and even had to apologize to them publicly, pay a financial penalty and relinquish all claims toward using the trademark in those categories in the future even though it was their own trademark: 

 

SCMP: Muji ordered to pay Chinese firm US$89,000 and apologise after losing trademark appeal

(URL: https://www.scmp.com/news/china/society/article/3041684/muji-ordered-pay-chinese-firm-us89000-and-apologise-after-losing)

 

And this particular trademark troll above, was clearly trying to do this to us, and to these other 600 brands as well. I even explained to her that this trademark troll would be disappointed to know that we don’t need Class 25, but that this is a classic example of trolling and why it’s important for each brand to get themselves registered as protection. 

 

But despite all these patient explanations, it is highly regrettable that the defamation continues; and even at our consistent, public and open prodding, these anonymous persons never provide this alleged evidence, and still continue to defame us with unbridled energy, as if for sport. 

 

We have told them previously that we will chase their legal responsibility, that they will have to face these consequences but the fact of the matter is that we have not done so to date. 

 

In fact, for years, this defamation continued in some form or another - and we have never taken up legal action because we always felt that this has been due to miscommunication or misunderstanding, so we were very hesitant to really press charges; instead, I have chosen to post lengthy explanations, I am patient but firm, I have invited and given each space to provide evidence of their claims openly. 

 

The reason is because out of goodwill, we do not want legal actions to impact these persons’ livelihoods due to a misunderstanding, when that misunderstanding may be resolved through further dialogue and explanation.

 

But our goodwill and understanding, and patience and tolerance, has not been repaid in kind.

 

Instead, perhaps because they think we are foreigners and don’t know any better, or are easier to take advantage of, these anonymous persons are becoming even more brazen, and escalating their attacks toward a racially motivated derogation against all Chinese people. 

 

Now I know that their vitriol is not only toward myself, nor YMYX; these posts have devolved into a cesspool tinged with racial hate toward Chinese. Not only do they refuse to make public who they are, but continue to defame and taunt, they are proudly and publicly throwing blatantly racially discriminatory slurs towards me, and all Chinese people – in multiple posts calling Chinese “furbetti”, which my Italian teammates have explained to me is a very derogatory word, and even dedicating their whole profile to fighting against “furbetti” Chinese. 

 

Under these circumstances, we cannot tolerate it anymore. 

 

So we have officially completed the filing of the police report, the report number Prot. Verbale: MICS212022 411092305961, which I share below, with the personal data of teammates’ information redacted for privacy: 


 


 

 

 

 

The police told us that they would locate these persons, their IP address and pursue them for criminal behavior based on our reports and evidence collected, and based on their investigation findings a civil lawsuit for damages can also be filed against these persons. We are still collecting evidence, and have found that this Chiara Marco and others have written to partner designers still disseminating false accusations, rumors and misinformation; we will submit all of this to the police as supplementary evidence. 

 

Again, we highly regret having to get to this point. 

 

We came to Italy to cooperate, not to fight, we came to make business, not to take shots at one another and tear each other down, but we also didn’t come here to be shamed for our race. 

 

I was born and raised in America to Taiwan-born parents; my father ran his own successful law firm in the heart of Silicon Valley for decades, and myself, I am no stranger to the law as I studied it at university in UC Berkeley and was admitted to Columbia Law School, one of the most prestigious law schools in the entire United States. 

 

But because I am of Chinese heritage, in their eyes they see this as my “original sin”, even though I have done nothing wrong. 

 

If today, we were in the United States, these consistently racially motivated defamatory attacks would have already warranted criminal action and these offenders would be tracked down and put in jail. I literally cannot believe that such brazen, open, public racial hate could go unpunished; I do not know how the Italian police will handle it, but in America, this is completely unacceptable behavior. 

I trust the Italian police will make a similar determination and action. 

 

Amidst this onslaught of defamatory attacks, one of our partner designers, Ms. Isabella Zocchi, a very talented footwear designer based in the Milan area who has achieved a very successful feedback from consumers during her multiple rounds of market research conducted in China for her brand, had posted a reply to these defamatory attacks, using her true experience as explanation. I copy the screenshot of her post below: 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Yet in reply, these persons did not provide evidence, nor make a logical argument to support their claims, instead their responses deteriorated into a frenzied insult-spitting defamation free-for-all; and that is when it became even more clear that their intention is not motivated by any sort of misunderstanding at all, but rather, a malicious intent to defame. 

 

Especially when even Quora, the social media platform where they’ve been posting their defamatory comments, took action to remove their dozens of comments and even deleted the entire thread due to the fact that they were defaming YMYX without proof, they still continued to defame by making new posts and threads popping up left and right, to keep on tearing down YMYX, and even tear down our partner designer Isabella after her post was made in truth and facts.  So they’ve made it clear as day, that no matter what anyone says or does, no matter what kind of evidence or facts to rebut are provided, these people will ignore it, because their goal is to destroy YMYX and vent against us and all of the Chinese people in the world their racial hate and frustration. 

 

I repeat again we came to Italy to make business, not quarrel and conflict: but to anyone, if you say we have scammed anyone, then you must have proof, and if you have proof, then just bring it forward.

 

At the same time, as an American-born Chinese, I am proud to be of Chinese descent. 

I don’t think that Chinese people are lesser than any other race or nationality in the world.

 

In America, the country of my birth and upbringing, and in other countries all over the world stage, Chinese people have built their better futures through hard work, blood, sweat and tears, and they have shown their ability, resilience and pride in their hard won success.

 

Anyone in the world who has a heart, a conscience, must find abhorrent and denounce these kinds of racial attacks; and for the proud, civilized society that Italy is a bastion of, this blatant and malicious racism by these anonymous persons, if they are in fact Italian, is a dark stain that brings shame and sullies the good name of the country.

Kate Chang

CEO

English is the official language of this letter.

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PUBLIC ANNOUNCEMENT

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11 MARZO 2022

PER CHIUNQUE SIA INTERESSATO A YMYX: 

Recentemente, le fabbriche che si trovano in comunicazione con noi per produrre per il nostro progetto, hanno posto domande sui nostri volumi e su come assegniamo gli ordini. Purtroppo non ho il tempo di scrivere a lungo e in dettaglio ad ogni potenziale partner, per questo motivo condivido qui di seguito un chiarimento in modo tale che ogni fabbrica interessata possa leggere.

Per quanto riguarda il volume, per ogni singolo modello, il nostro ordine di produzione iniziale è di 50mila unità.
 
Per essere chiari, non assegneremo tale ordine di 50mile unità ad una sola fabbrica. Il COVID-19 ci ha dimostrato che se dessimo tutti i nostri ordini a una sola fabbrica e questa avesse un problema, affronteremmo un grosso rischio, e dei costi, in quanto perderemmo conseguentemente la produzione. 

Pertanto, stiamo mettendo insieme gruppi di fabbriche qualificate in modo tale da gestire insieme questo volume complessivo, dividendone l’ordine di produzione iniziale in 3000-5000 pezzi per modello e per fabbrica, per poi raggiungere la quantità totale di produzione prevista.

Nonostante in Cina, e nel resto dell'Asia, questo non sia un volume elevato, vogliamo iniziare in modo conservativo e da lì aumentare gradualmente. Comprendiamo inoltre che in Europa, per una qualsiasi fabbrica, spesso questo è un volume d'ordine iniziale troppo grande e che non sarebbero in grado di gestire.

Quindi, nonostante una fabbrica possa avere inizialmente una capacità di produzione disponibile molto più ampia, non andremmo immediatamente più in alto di così, al fine di diluire il rischio e iniziare in modo stabile.

In secondo luogo, il motivo per cui siamo così sicuri che i modelli selezionati venderanno, e supereranno di gran lunga questi volumi d'ordine iniziali, è che ciascuna delle collezioni dei nostri brand partner è già stata sottoposta a una ricerca di mercato tra i consumatori attivi e di lusso in 16 grandi città della Cina. I consumatori hanno già preso visione di persona dei modelli, e noi ne abbiamo raccolto i commenti e i feedback, misurato l'intenzione di acquisto e il loro desiderio di seguire ogni brand e ogni look di ogni collezione.


Se un modello non performa bene, viene eliminato, e solo i modelli che hanno ottenuto un punteggio molto positivo dai consumatori saranno messi poi in produzione.

Inoltre, in Cina e nel resto del mercato asiatico, ci sono almeno 100 città con almeno 1 milione di abitanti, questo include anche le megalopoli come Shanghai, Chongqing, Pechino, e molte altre, dove la popolazione supera di gran lunga i 10 milioni di abitanti per città.
Per ogni modello facente parte delle collezioni dei nostri brand partner, se ne vendessimo solo 1 pezzo al giorno, in una di queste 100 città, ogni anno, sarebbero 365 pezzi venduti.


In 100 città in totale, sarebbero 365 pezzi x 100 città = 36500 pezzi venduti all'anno.


Ora, con un design originale ed elegante, materiali e costruzione di alta qualità Made in Europe, e una strategia di vendita molto efficace, sarebbe praticamente impensabile, e impossibile, vendere solo 1 pezzo al giorno, in ciascuna di queste città che hanno minimo una popolazione che conta più di 1 milione di abitanti.

Quindi, come minimo, anche in uno scenario di performance peggiore, questi sono i volumi che ci aspettiamo.

Nonostante inizieremo con questo sistema di assegnazione di ordini conservativi per aprire il rapporto con le aziende, con quindi solo 3000 pezzi per modello per ogni fabbrica, miriamo comunque a lavorare con fabbriche che hanno il desiderio di crescere ed espandere ulteriormente la loro capacità di produzione, così da poter sostenere il nostro volume, almeno dopo un anno di cooperazione, dopo aver stabilito una fiducia reciproca con ogni fabbrica partner, e dopo aver verificato che tutto stia andando liscio.

Se una fabbrica ha la volontà di espandersi, passo dopo passo, con il nostro volume di ordini dopo il primo anno di cooperazione, non importa da dove si inizia, per quanto possa essere piccola, è proprio ciò che stiamo cercando.


Attualmente abbiamo più di 100 fabbriche che cooperano con noi nel progetto, molte di loro sono ora in fase contrattuale, stiamo discutendo gli ordini e pianificando le tempistiche. 

Purtroppo però, alcune fabbriche in Europa, e spesso quelle a conduzione familiare, ci informano che non hanno il desiderio di espandersi e preferiscono rimanere piccole per generazioni e generazioni.

Questo tipo di mentalità non è adatto a noi.


Nella speranza che questo risponda alla domanda sui volumi di cui sopra, di tanto in tanto continuerò a condividere qui dei chiarimenti e risposte a domande ricevute.

In questo spirito, condivido qui di seguito uno scambio di e-mail con una fabbrica. Per motivi di privacy, abbiamo rimosso il nome, l'indirizzo e-mail e le loro informazioni.
 
Qualsiasi fabbrica interessata a YMYX è invitata a leggere. 

Cordiali saluti,

Kate Chang 
CEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggetto: Chiamata YMYX - seguito da Kate

<Indirizzo e-mail> to Kate Chang <kate@ymyxdesign.com>

Mar 7, 2022 at 11:32 AM

Gentile Kate,

 

secondo me c'è un pò di confusione o l'italiano che le scrive non è chiarissimo....

 

A) Non si capisce da una campionatura se una azienda è in grado di soddisfare le richieste ( questo lo so per 35 anni di esperienza ), lo si percepisce da molte altre situazioni, avrà sicuramente tempo e modo di comprenderli....

B) Se avete già gli ordini e cercate un fornitore è molto semplice ,

1) Fateci il campione

 

2) Comunica il prezzo e definisci i tempi di consegna ..........

 

C) Non dovete pagare nessun campione , se segue la produzione...

 

D) la vs richiesta pare più una ricerca di produzione di campioni , che metterete  in vendita e se avranno successo seguiranno un ordine.. Operazione piena di buon senso , ma ditelo prima è più semplice e accettabile..

 

Cordiali saluti

(Nome omesso)

Oggetto: Chiamata YMYX - seguito da Kate

Kate Chang <kate@ymyxdesign.com> to <Indirizzo e-mail> 

Mar 8, 2022 at 2:29 PM

Gentile (Nome omesso),

Grazie per la tua mail, tuttavia quando dice: "la tua richiesta sembra più una ricerca per la produzione di campioni, che metterai in vendita e se avranno successo seguiranno un ordine... Operazione piena di buon senso, ma dirlo prima è più semplice e accettabile..."

Mi dispiace ma la sua ipotesi non ha senso.

Inoltre lei è un uomo d'affari; se fosse così facile nel settore della moda prendere semplicemente qualche campione, metterlo online o in un negozio, e cercare di venderlo, e in questo modo si potrebbe fare un grosso profitto, allora qualsiasi persona al mondo lo farebbe.

Infatti, se fosse davvero così semplice e diretto, allora chiunque potrebbe facilmente trovare qualche designer, creare il suo campione e metterlo online e fare tonnellate di soldi.

Ma tutti in questo settore sanno che il successo di un marchio richiede non solo un brand stylist di talento, ma anche attività mediatiche, promozione online e offline, lo sforzo reciproco di un team esperto, e l'investimento di risorse finanziarie significative, tutte ben coordinate ed eseguite, al fine di rendere effettivamente il marchio un successo.

Non basta certo realizzare dei campioni, altrimenti ci sarebbero marchi di successo dappertutto. Quindi la sua affermazione mi lascia senza parole.

Inoltre, stiamo collaborando con più di 100 fabbriche in Italia; centinaia di prototipi di prova sono stati creati in questo processo, e siamo in fase di contratto con molte di queste fabbriche; ma ci ha visto vendere questi campioni sul nostro sito, o fare un certo tipo di "pre-ordine" per la produzione, come ha insinuato?

Di nuovo, questi prototipi sono solo per capire e testare la qualità, la velocità e l'esecuzione di ogni potenziale fabbrica partner. Dopo la firma del contratto formale di cooperazione, nessun campione viene fatto gratuitamente; e ogni singolo ordine è dato in esclusiva a quella fabbrica, il che significa che ogni e qualsiasi ri-ordine che sorge dopo il primo ordine di produzione, deve tornare alla stessa fabbrica. Quindi non solo la fabbrica avrà un ordine di produzione, ma avrà tutti gli ordini di produzione successivi per quel modello, per sempre, per contratto.

 

Inoltre, come ho condiviso con lei durante la nostra chiamata, abbiamo trascorso gli ultimi 4 anni costruendo un ampio portfolio di brand di designer partner, deteniamo il diritto esclusivo, unico e perpetuo di utilizzare la loro proprietà intellettuale, per produrre e vendere, in tutta la regione dell’Asia Pacifica; molti di questi brand sono veterani di grande talento del settore, e posso darvi una lista di nomi che potete andare a controllare da soli: Leonida Fabrizio, Fabio Menconi, Barbara Montagnoli, solo per citarne alcuni; pensate che questi designer lavorerebbero con noi, firmerebbero con noi una licenza perpetua ed esclusiva, se non fossero sicuri che siamo un progetto serio?

Sono tutti italiani, si senta libero di chiamarli e glielo chieda lei stesso.

Inoltre, abbiamo fatto ricerche di mercato in 16 città, e per alcuni brand anche in 20 città, in Cina, per ognuno di questi brand partner. Questa ricerca di mercato non è fatta casualmente online, o chiedendo a caso alle persone che camminano per strada la loro opinione.

Spendiamo soldi per chiedere ad aziende specializzate di mettere insieme consumatori di moda di lusso credibili e veramente attivi per partecipare alla ricerca, che conoscono molto bene i marchi di lusso e che viaggiano spesso in Europa per fare shopping; poi li avviciniamo e cerchiamo di convincerli a partecipare a questa ricerca.

Perciò, passiamo alla fase di prototipia solo per quei brand e quei modelli che hanno fatto un test molto positivo tra i consumatori, e per quelli che non hanno ricevuto una risposta positiva, si migliorano e si rielaborano i disegni fino a quando la risposta è favorevole.

Tra i brand che hanno ottenuto buone risposte dal mercato, alcuni hanno disegnato centinaia di modelli, altri addirittura migliaia, da presentare al nostro mercato.

Condivido con lei di seguito uno di questi brand, è un team di talento dalla Sicilia, che ha presentato quasi 3.000 modelli per la loro ricerca di mercato, ma questo è solo 1 tra centinaia.

Quello che voglio chiederle è: se tutto quello che vogliamo fare è ottenere alcuni campioni gratuiti e provarli sul mercato, esattamente di quante fabbriche avremmo bisogno per lanciare effettivamente tutti questi campioni gratuiti?

Anche se avessimo centinaia di fabbriche nel progetto, non sarebbe comunque sufficiente per lanciare più di un paio di brand.

Inoltre, sa quanto ci costa condurre una ricerca su larga scala come questa in Cina, specialmente al giorno d'oggi quando il costo del fare business e della vita sono già molto più alti in Cina rispetto all’Italia?

Considerando tutti i nostri costi fissi, le spese generali, il team che dobbiamo assumere, e tutti questi sforzi per raggiungere e comunicare con queste centinaia di fabbriche, pensa davvero che ne varrebbe la pena, solo per ottenere 9 campioni gratuiti? 

Questi 9 campioni coprirebbero effettivamente tutte le mie spese di gestione fino ad oggi?

Ci possono essere dei truffatori in questo mondo, ma loro vogliono sempre trarre profitto; nessun truffatore sarebbe così stupido da eseguire una truffa in cui ciò che ottiene è meno di ciò che ha da investire.

Potreste non sapere chi sono; ma se avete amici a Hong Kong, in Giappone, o anche alla Silicon Valley in America, potete chiedere loro di me, Kate Chang, molte persone mi conoscono e sanno della mia reputazione nell'industria degli investimenti.

Ho finanziato aziende che sono cresciute fino a diventare società quotate in borsa con una capitalizzazione di mercato di ben più di 2 miliardi di dollari americani (può cercare su Google "Youku Tudou", che è stata acquisita da Alibaba Inc. per 4 miliardi di dollari americani - NASDAQ.com: Youku Tudou Inc. (YOKU) Panoramica), e sono stata parte integrante del completamento di diverse fusioni e acquisizioni in Cina, per un valore di centinaia di milioni di dollari americani; difficilmente vale la pena che io venga in Italia, e con tutto il nostro team e personale e costi, solo per cercare di ottenere 9 borse.

Mi dispiace davvero per il suo punto di vista, ma ci sono diversi tipi di persone al mondo, ognuno vedrà la stessa situazione negli affari in modo diverso.

Forse ha incontrato troppe truffe in passato, o forse qualcuno ha cercato di avvicinarla per fare dei campioni gratuiti in passato; se questo è il caso la posso anche capire.

Quello che le ho detto sopra è la piena verità, e glielo dico con pieno effetto legale, e anche sul mio proprio carattere e moralità come persona, e in quanto cristiana.

Ad ogni modo, rispetto il fatto che abbia un’opinione diversa.

Dopo che avremo lanciato quest'anno, vedrà che queste più di 100 fabbriche in Italia che stanno cooperando con noi stanno crescendo e facendo profitti, vedrà che non abbiamo preso questi 9 modelli per poi metterli online e produrre, poi dopo 3 anni, potrete contattarci di nuovo dato che abbiamo intenzione di selezionare altre fabbriche partner allora, e se i nostri piani non cambiano possiamo rivedere la discussione. 

Buona fortuna e arrivederci.

 

 

Oggetto: Chiamata YMYX - seguito da Kate

<indirizzo e-mail> to Kate Chang <kate@ymyxdesign.com>

Mar 8, 2022 at 3:14 PM

Buongiorno Kate 

 

sono sicuro che il vs progetto è più che onesto , corretto e avrà un grande successo... forse troppo lungimirante per un piccolo imprenditore come me.

 

ma potrai avere tutte le ragioni del mondo , ma non si giudica l'affidabilità di un produttore da quanto velocemente realizza i campioni , ben altre solo le variabili e sono sicuro che le conosci e se non adesso sicuramente le verificherai  in futuro.

 

Ho già sentito parlare di te e Voi , in alcuni casi bene in altri male , ma non mi interessano i giudizi altrui , valuto le persone per le cose che dicono e soprattutto dimostrano.

 

Io so quello che valgo e non ho bisogno delle conferme o giudizi di nessuno , il mio passato e presente parlano per me, se dopo 40 anni di attività sono ancora qui sarà per qualche merito.

 

Posso solo permettermi di dirti che la vs spiegazione è un pò poco chiara , le motivazioni sono più che corrette ma non si capisce da che basi o necessità partano...

 

a) gli ordini li avete già o no...

 

b) se si , la mia indicazione della mail precedente è esatta.

 

c) se NO , e non è un problema , si può e si deve provare se ci sono le opportunità.

 

Resta inteso che è stato un piacere conoscervi e vi faccio i migliori auguri.

 

(Nome omesso)

Oggetto: Chiamata YMYX - seguito da Kate

Kate Chang <kate@ymyxdesign.com> to <indirizzo e-mail>

Wed, Mar 9, 2022 at 5:06 PM

Gentile (Nome omesso),

Grazie per la sua email, che trovo molto professionale e anche rispettosa.

Penso che sia normale avere dei dubbi.

Anche il primo ministro italiano ha giudizi contrastanti, alcuni pensano che abbia fatto un ottimo lavoro come capo della BCE, mentre altri non pensano che stia facendo un buon lavoro come primo ministro.

Nessuno può conquistare l'affetto di tutti.

Ma tutti i dubbi dovrebbero essere fondati, in modo da lasciare che ogni parte interessata decida da sola se questa è una frode, una truffa o solo un cattivo affare. O per alcuni, forse questa è un'opportunità molto rara.

Le ho scritto a lungo nell'ultima email, perché sentivo che quei commenti non venivano da una prospettiva informata.

So che in Italia alcuni parlano male di noi, e ce ne sono altri che invece ne parlano bene; che sentono che quello che stiamo costruendo è un'opportunità per loro.

Ma anche quelli che non sono nostri fan, torneranno da noi, il motivo è che abbiamo ordini, e un volume enorme per supportarli

Perché diciamo che abbiamo una grande quantità di ordini e perché sono così fiduciosa?

La ragione è molto semplice.

Primo, il mercato cinese è molto grande;

Secondo, tutte le nuove collezioni dei nostri brand partner sono state testate sul mercato, a più riprese, con consumatori reali. Le loro reazioni parlano chiaro, e non ci basiamo su sensazioni arbitrarie ma sui dati che abbiamo raccolto in quest'ultimo anno e mezzo di ricerca intensiva sui consumatori, proprio come il riassunto del rapporto nell'e-mail che le ho inviato sopra.

Inoltre, non produrremo nessuno dei brand che non testano bene, chiederemo loro di migliorare, di aggiustare e affinare le loro proposte, fino a quando il mercato lo riconoscerà.

Per rispondere alla sua domanda specifica:

Sì, abbiamo ordini perché siamo noi che ci occupiamo della vendita e degli ordini per la nostra produzione, non siamo grossisti o agenti.

Affrontiamo direttamente i consumatori e facciamo anche direttamente gli ordini alla fabbrica.

Inoltre, presentiamo anche la fabbrica, per aumentare la relazione tra il consumatore e la fabbrica stessa, così alla fine gli ordini continueranno a fluire verso questa fabbrica, anche dai desideri del consumatore, perché iniziano a fidarsi e a conoscere quel specifico produttore.

Anche se il nostro primo ordine è di sole 50mila unità, cresceremo con voi, e questa è una delle ragioni per cui vogliamo produrre in Italia.

Ora, in Asia, Zara ha chiuso alcuni negozi in Cina, Forever 21 ha chiuso il suo principale flagship a Taipei, quindi già da anni avevamo iniziato a sentire che questa situazione si sarebbe verificata e che il consumatore in Cina e nel resto dell'Asia avrebbe iniziato a desiderare un'esperienza di qualità superiore.


E che avrebbe voluto apprezzare il lavoro artigianale e l'alta qualità del vero Made in Italy, il tipo di dedizione al perfezionamento di ogni dettaglio, che si può trovare solo nel lavoro veramente artigianale.


Anche se il costo è più alto, i consumatori cinesi sono disposti a inseguire questo artigianato, e vogliono sperimentare una parte di questa cultura.

Queste sono le ragioni per cui siamo fermi nelle nostre proiezioni di volume.

Ma non importa quel che accada, anche se non abbiamo il destino di cooperare, vi invitiamo comunque a seguirci, e dopo che avremo lanciato quest'anno, in altri 3 anni circa sul mercato, abbiamo il piano di selezionare un altro gruppo di fabbriche partner, per coprire il volume in espansione.

Tra 3 anni potrete ricontattarci e allora potremo rivedere la conversazione.

Migliore,

Kate Chang 

CEO | YMYX

Oggetto: Chiamata YMYX - seguito da Kate

<indirizzo e-mail> to Kate Chang <kate@ymyxdesign.com>

Mar 9, 2022 at 6:01 PM

cara Kate ,

 

ti faccio i migliori auguri , per raggiungere il tuo obiettivo , sono sicuro che riuscirai , ma penso che se vuoi lavorare con gli italiani devi anche conoscerli.

 

Magari in futuro potrai dire , cavolo quel (Nome omesso) aveva ragione....

 

comunque non ho detto che non voglio lavorare con voi , dico che non è chiaro come lo esponi..

 

Se vorrai farmi vedere 1/2 pezzi di cui hai bisogno di produzione potrò facilmente dirti se sono i grado o meno .

 

Perchè non sono i grado di fare tutto.

cordiali saluti

(Nome omesso)

Oggetto: Chiamata YMYX - seguito da Kate

Kate Chang <kate@ymyxdesign.com> to <indirizzo e-mail>

Mar 10, 2022 at 11:12 PM

Caro (Nome omesso),

Grazie per la sua e-mail.
 
Non possiamo mostrarle i disegni, anche se solo alcuni pezzi, senza un accordo di non divulgazione firmato, perché ci preoccupiamo che questi disegni vengano copiati. Quindi se vuole capire come sono gli stili di alcuni dei nostri brand partner, puoi controllare il loro sito web o Instagram, e puoi vedere quello che hanno potuto rivelare pubblicamente, ma la nuova collezione non la mostreranno ancora all'esterno.
Potete anche chiamarli se volete chiedere loro che tipo di modelli propongono.

Quello che voglio dire è che il nostro rapporto con le fabbriche non è conflittuale; è l'opposto, siamo partner, e infatti ognuno sostiene la forza dell'altro.

Dico questo perché capiamo il mercato cinese, capiamo i bisogni di questo consumatore. E in Cina, il fast fashion sta perdendo colpi, aziende come Zara hanno chiuso alcuni negozi in Cina e altri marchi di fast fashion come Topshop, Forever 21 e altri si sono fermati o sono usciti dal mercato. La ragione è che con la rapida crescita economica del mercato, i consumatori cinesi stanno iniziando a cercare un'esperienza di livello superiore, e vogliono apprezzare il lavoro artigianale e l'alta qualità del vero Made in Italy.  Sono disposti a inseguire questo artigianato, vogliono sperimentare una parte di quella cultura, e naturalmente sono disposti a pagare un prezzo più alto.

Quindi, per le fabbriche con cui collaboriamo, è una situazione "win win", perché presentiamo ai consumatori del nostro mercato la loro tradizione e storia, la loro eredità, anche il loro background familiare.


È un vantaggio in più per il marchio, così come per la fabbrica, che il consumatore conosca e si identifichi con voi come il produttore di fiducia.

Per noi, come le ho mostrato nel nostro incontro, la fabbrica è davanti e al centro, la esponiamo con orgoglio a tutti i consumatori. È una partnership - affrontiamo reciprocamente il mercato e ne traiamo reciprocamente profitto.

È proprio questo tipo di relazione molto più intrecciata e stretta, che può portare ad una grande quantità di vendite e fedeltà del consumatore, e apprezzamento, perché quando il consumatore compra, non sta comprando solo il marchio di moda, ma acquista anche in base al nome della fabbrica, sta dando un cenno di approvazione alla qualità della fabbrica, e in questo modo, il nome della fabbrica è riconosciuto proprio come lo sarebbe un marchio.

Di nuovo, questi livelli di influenza del marchio, dal marchio del designer al nome della fabbrica, sono ciò che costruirà le vendite e lo slancio.

Inoltre, ho anche spiegato nella mia e-mail precedente, non importa cosa, nessun campione è gratuito nella nostra collaborazione formale; non chiediamo mai campioni gratuiti.


La ragione per cui non paghiamo per questi test è perché questo è un test iniziale per vedere se ogni fabbrica può soddisfare i nostri criteri di qualità per il processo di selezione.

Ancora una volta, come ho spiegato prima, se pagassimo ogni fabbrica per fare un test, allora tutte le fabbriche non qualificate si precipiterebbero a fare un "test", sapendo molto bene che anche se falliscono, va bene perché verranno comunque pagate. 
Come azienda, non possiamo semplicemente rischiare di sostenere il costo di questi test non riusciti.

Ecco perché ho detto che quando vi sentite sicuri, e siete certi della vostra qualità, allora dovreste partecipare al test perché finché passate, avrete gli ordini, dato che questo mercato è troppo grande, possiamo sempre usare la capacità aggiunta.


A meno che i vostri prezzi non possano essere ragionevoli anche in Italia se paragonati al vostro stesso livello di qualità, per esempio, nella vostra stessa zona, per qualche motivo i vostri prezzi sono molto più alti, allora non avreste motivo di preoccuparvi di non passare.

Potrebbe anche voler sapere quali altre fabbriche stanno collaborando con noi, ma molte ci hanno espressamente detto che preferiscono essere molto riservate con i loro clienti, e non sono disposte a renderlo pubblico in questa fase iniziale, fino al nostro lancio.  Quindi rispettiamo i loro desideri, soprattutto perché abbiamo firmato un accordo di non divulgazione con ognuno di loro.

La maggior parte dei nostri partner italiani ci dice che l'industria è molto competitiva, e che tra le fabbriche si cerca sempre di ottenere gli stessi ordini dallo stesso gruppo di clienti; e c'è poca condivisione di informazioni tra i competitor.