• Kate Chang

AGGIORNAMENTO #2

SELEZIONI

Grazie per aver visitato il nostro sito web. Recentemente, molti brand e designer hanno domandato come mai stiamo selezionando un numero consistente di brand, e quale sia il nostro criterio di selezione. Non abbiamo il tempo di rispondere sempre individualmente a ciascuna domanda, e quindi, qui nel sito web, vorremmo dare una spiegazione a questo punto, così che in futuro potremo non rispondere a questa domanda una alla volta.  Voglio spiegare che ci serve sicuramente selezionare tanti brand. La ragione per questo, è che in Cina vi sono diversi stadi di sviluppo, nel paese e generalmente nella regione, e non è una società omogenea.  La Cina ha 56 minoranze etniche diverse, parlano lingue diverse, ci sono diverse religioni e, naturalmente, situazioni economiche diverse; questo è un mercato con una fascia davvero ampia e molte variazioni. E data la stratificazione del mercato cinese, vi sono diversi livelli di consumatori che vanno serviti, dato lo sviluppo del paese oggi ancora non omogeneo, hanno necessità e preferenze differenti. Vi sono i Tier 1, Tier 2, ed anche città Tier 3, quindi il prezzo, e l’estetica, devono coprire una fascia ampia.  Quindi i brand che selezioniamo dovrebbero essere sufficientemente diversificati da combaciare con i vari gusti e preferenze di questo mercato.  Allo stesso tempo, la cultura delle regioni circostanti dell’Estremo Oriente non è tutta uguale. Il loro punto di vista nei confronti della moda non è lo stesso.  Quindi quando si tratta di selezionare un numero consistente di brand e di designer, il consumatore avrà quindi molte opzioni fra le quali poter scegliere.  Inoltre - il numero consistente aiuta l’un l’altro: più persone significa più potere di negoziazione, con i fornitori, con le fabbriche, con gli influencer. Possiamo ottenere prezzi migliori per dare supporto a ciascuno dei nostri designer, in ciascuna categoria diversa in cui lavorano.  Possiamo ridurre i costi, e possiamo quindi supportare ciascun brand per più tempo, per andare più lontano.  Quindi in tutto, questo ci darà anche un vantaggio competitivo - non solo nell’avere design unici, ma saremo in grado di essere competitivi anche sul costo.  Inoltre, persino il brand di maggiore talento non può farcela da solo in Cina.  Riteniamo che sia come in un giardino, anche il fiore più bello non verrebbe notato, senza l’intero giardino come sfondo a far risaltare la sua bellezza.  Allo stesso tempo, può verificarsi competizione interna e grazie a questa competizione interna, tutti lavoreranno più arduamente e meglio, vinceranno più collettivamente nel mercato. Per quanto riguarda il nostro criterio di selezione, siamo focalizzati sull’unicità, la personalità, e sull’offrire qualcosa che viene percepito come molto rappresentativo della cultura, o dell’area geografica, in cui ciascun brand è basato e da cui proviene. Per esempio, alcuni brand sono basati in Sicilia, i design riflettono realmente quell’influenza, ed altri sono dal sud della Francia, per esempio, e da Milano e Roma, e ciascuno dei loro brand ha delle caratteristiche rappresentative della loro città.  La ragione per cui questo è importante, è che in Cina le persone rispettano e realmente amano la cultura Occidentale, e la generazione più giovane in particolare, vuole andare e fare esperienza della moda e della cultura specifica di ciascuna regione diversa. Per poter mostrare gli aspetti unici della loro personalità ed individualità, questi consumatori stanno cercando queste esperienze, e questa tendenza sta facendo presa velocemente; hanno persino viaggiato in Europa, quando possibile, per avere una esperienza più immersa, e capire la cultura Europea da diverse prospettive - dal cibo, all’intrattenimento, alla moda. Vogliono poi portare questa sensazione con sé quando tornano a casa in Cina, mantenendo quell’affetto e curiosità nei confronti dei posti che hanno visitato.  Per esempio, noteranno particolarmente le prelibatezze, e specialità locali, qualora si tratti di un particolare vino rosso, o miele, o qualunque altro tipo di prodotto locale che è davvero unico e indicativo di quella regione in particolare. Il nostro progetto si incentra su questa sensazione, e di conseguenza, stiamo cercando quei brand più piccoli che possono soddisfare il desiderio che questi consumatori hanno di mostrare il proprio status e personalità al mondo, e non è solo tramite i loro soldi, ma tramite il loro gusto, tramite i loro numerosi viaggi e la comprensione dell’Europa.  Allo stesso tempo, riteniamo che ci troviamo ad un punto di svolta dell’industria della moda - ovunque nel mondo i cambiamenti che stanno accadendo nella moda in questo istante sono impossibili da ignorare.  Mckinsey & Company ha pubblicato una ricerca, dimostrando che il 2019 è un punto di svolta nella “storia” della industria della moda d’abbigliamento in Cina. La loro ricerca ha dichiarato che la Cina sostituirà gli Stati Uniti in quanto mercato più grande al mondo per l’industria dell’abbigliamento nel e dal 2019. Di fatto, la Cina è gradualmente diventata uno dei mercati leader per avviare tendenze globali nel mondo della moda. Questo è evidenziato dall’attitudine di molti brand importanti. Ad esempio, Ermenegildo Zegna, l’iconico brand italiano di abbigliamento da uomo, ha detto che quando l’azienda vuole sentire l’impulso degli acquirenti del lusso, non è più New York il luogo dove testare nuovi prodotti. Invece, hanno detto: “Ora stiamo testando nuove cose in Cina, e se funziona, le porteremo in tutto il mondo”. Il quantitativo di attenzione che viene rivolto, in sé e per sé, è qualcosa che fino ad un decennio fa sarebbe stato inaudito.  Nonostante il mercato della moda della Cina sia enorme, i suoi pattern di distribuzione sono piuttosto sparsi e frammentati a causa del fatto che lo sviluppo del mercato nelle città di Tier 1, Tier 2 e Tier 3 sia diverso per ritmi e richieste. Tuttavia, è utile osservare lo sviluppo negli ultimi quarant’anni, perché possiamo vedere l’evoluzione di questo mercato più chiaramente, e davvero afferrare l’opportunità importante che abbiamo qui; possiamo sentire davvero cosa stiamo per affrontare.  La ricerca della moda da parte dei consumatori cinesi non è diversa da quella di altri consumatori nel mondo, fondamentalmente. Tuttavia, ciò che è definito “alla moda”, è sempre influenzato, spesso profondamente, dal progresso socio-economico, dallo status, e dallo sviluppo economico di un paese, e anche le interazioni che ha con i paesi esteri ha impatto sul modo in cui le persone di quel paese vedono se stessi nel mondo. Per esempio, Belle International e Daphne International, due brand cinesi nati a livello locale, sono stati tra i brand emergenti nati per prima in Cina, ed erano i leader nella moda cinese negli anni 2000. Ad un certo punto avevano 5,000 boutique, ed i consumatori cinesi li hanno indossati per più di un decennio. C’era un momento in cui le loro semplici magliette in plaid e piumini, e la linea di calzature femminili basic, erano considerati gli articoli più “alla moda”.  Tuttavia, l’ascesa del fast fashion è accaduta in Cina effettivamente dopo i Giochi Olimpici del 2008; con una apertura ulteriore del paese, la generazione più giovane ha iniziato ad adottare un nuovo concetto di moda che includeva molta varietà e sempre di tendenza; ma la loro focale non era troppo sulla qualità dell’abbigliamento. Il fast fashion, per la prima volta, ha portato le sfilate di Parigi, Milano e New York più vicino ai giovani consumatori di Pechino. Qualunque nuovo stile fosse stato messo in mostra su quelle passerelle, sarebbe arrivato velocemente a questi giovani consumatori, e in sole 2-3 settimane dopo le sfilate, soddisfando il loro desiderio per le tendenze della moda più recenti.  Tuttavia, la crescente ondata del fast fashion inseguita dai giovani consumatori cinesi ha finalmente iniziato il suo declino. Da quando queste aziende di fast fashion sono state spinte nella prima linea del mercato nel 2016, il loro dominio ha iniziato a declinare gradualmente. Gli annunci di Topshop e Forever 21 rispettivamente nel 2018 e 2019 di spegnere le luci e ritirarsi totalmente dal mercato cinese, sono esempi ben calzanti. I consumatori cinesi hanno gradualmente capito che il fast fashion non è più sufficiente a soddisfare i loro bisogni. Oltre alla tendenza, mancano di qualità. A parte la bassa qualità, il fast fashion è carente di personalità ed unicità, questi sono altri aspetti della moda che sono parti importanti del nostro consumo in quanto consumatori.  Ad esempio, quando una giovane madre che partecipa in una riunione con gli insegnanti del figlio, scopre che il suo outfit è lo stesso della madre di un altro bambino, o quando l’impiegato di un ufficio scopre che le cuciture della propria zip si sono disfatte, dopo essersi unito ai propri colleghi per una uscita dopo il lavoro, tutte questi avvenimenti renderebbero frustrati i consumatori di classe media, e li farebbero sentire imbarazzati del loro aspetto, e per estensione, la loro sicurezza in sé verrebbe compromessa semplicemente a causa dei vestiti che scelgono di indossare. Non vogliono che questo genere di cose accadano quando migliorano i loro gusti in ricerca del loro proprio stile. Di conseguenza, il fast fashion è gradualmente sparito ed è slittato via dalle loro menti. Ciò che vogliono è un genere di moda che rifletta le loro personalità. Che abbia un buon rapporto qualità/prezzo, che possano anche permetterselo. Non devono preoccuparsi di indossare gli stessi vestiti, rischiando che le loro zip si disfino. Vogliono sentirsi liberi e a proprio agio. Vogliono indossare qualcosa che rifletta pienamente le loro proprie personalità e il loro punto di vista della moda. Allo stesso tempo, non rincorrerebbero ciecamente articoli di lusso che non possono permettersi, perché la società cinese si è gradualmente evoluta in una atmosfera in cui ostentare eccessivamente prodotti di lusso che non corrispondono con la loro ricchezza, o persino con il loro stile personale, non fa sembrare le loro identità più elevate, ma piuttosto, li trasforma semplicemente in “nouveau riche” agli occhi dei loro coetanei.  Affrontare l’ascesa del mercato cinese di più di 400 milioni, di fatto quasi 500 milioni di consumatori di classe media, è la nostra missione, così come la nostra sfida nel posizionare correttamente i nostri brand, seguire da vicino e afferrare il battito di quei gruppi di consumatori che stanno gradualmente iniziando a desiderare quella esperienza individualista e personale attraverso la loro moda.  In risposta a questa tendenza, speriamo di proporre una soluzione diversa nel mercato medio, dove i consumatori cinesi si aspettano personalizzazione, qualità, ed originalità, così come un rapporto qualità-prezzo ragionevole; fornendo il punto di vista originale ed inconfondibile del design di centinaia di brand europei unici. Perciò di nuovo, nonostante il fast fashion ed il grande lusso abbiano ancora molti fan in Cina, e anche se magari non spariranno, le persone stanno iniziando a stancarsi di queste due opzioni. Si alternano fra queste offerte standardizzate, facendo scelte quasi involontarie, dato che non ci sono altre alternative.  Ancora una volta, è con questo genere di contesto che intendiamo fornire altre possibilità per il consumatore, una miriade di scelte, così che possano liberamente godere della moda da ciascuna di queste varie regioni, come dice un proverbio cinese, si tratta di “permettere a centinaia di fiori di fiorire”, e fra questi boccioli, ce ne sarà inevitabilmente uno che si distingue per ciascuno di questi nuovi consumatori accorti.  Affrontando questo vasto mercato in Oriente, sentiamo che questo approccio sia una nuova innovazione, ed in quanto parte di questo movimento ci serve raccogliere la forza di molti, molti designer, che hanno il talento e la visione, e vogliono creare il loro proprio brand.  Al momento, stiamo ancora attivamente cercando nuovi brand con cui collaborare, ma dato che c’è stata della sovrapposizione con quei brand già selezionati, e con alcune delle richieste in entrata, abbiamo dovuto dire “no” a molte persone. Per ciascun tipo di estetica simile, potremmo coinvolgere 7 o 8 brand che si sovrappongono in una maniera in cui, speriamo, porti a della competizione interna per cui ciascun brand lavorerà duramente e si impegnerà per essere il vincitore, spingendosi l’un l’altro a migliorare. Ma se finiamo per avere una dozzina dello stesso tipo di brand, allora dobbiamo rifiutare alcuni di loro. Questo è il nostro ragionamento, e la nostra risposta ad alcune domande che vengono continuamente fatte, ovvero, capire quanti brand selezioniamo, e quale sia il nostro criterio.  Fra altri 3-5 anni, una volta che il nostro progetto è stato lanciato e sta operando, apriremo ancora una volta le nostre porte a quelle persone con un punto di vista della moda che rappresenta una prospettiva unica. Vedremo quali tipi di estetica hanno una forte richiesta, e se non abbiamo abbastanza brand per rappresentarli, allora ne aggiungeremo altri per rimediare, in quel momento; ci apriremo anche a nuovi punti di vista del design che staranno spuntando, inserendo anche quelli nella nostra piattaforma.  A quel punto, crediamo che il mondo della moda avrà iniziato a cambiare e ci saranno innovazioni e punti di vista; inseriremo più di questi creativi nel nostro progetto, e quei brand con l’abilità di dirigere e guidare il loro gusto e punto di vista, ed in quel momento, potranno risaltare allo stesso modo. La nostra richiesta non ha a che fare solo con puri numeri - ma piuttosto con il raccogliere il quantitativo che sentiamo possa rappresentare e anche soddisfare i diversi gusti dei consumatori in ciascuna distinta parte della Cina, e anche nella regione circostante dell’Estremo Oriente. Quindi la nostra missione, e anche il nostro obiettivo, è di catapultare quanti designer e brand altamente originali possibile, nel nostro mercato. Speriamo che questo possa essere una spiegazione, e che nel futuro non dovremo continuare a spiegare questi punti, nell’interesse del tempo e dell’efficienza. Speriamo questo anche per la comunicazione e comprensione dei nostri potenziali partner. Grazie per il vostro tempo e attenzione.  Kate Chang CEO

Kate Chang

CEO

Recent Posts

See All

AGGIORNAMENTO #9 - 4 Agosto 2020

In questo mese di agosto, YMYX e il nostro team saranno a Milano per incontrare quasi 500 marchi e diverse centinaia di produttori e forn...

goinghome.gif

© 2020 YMYX