• Kate Chang

FAQ #5

DOMANDA FREQUENTE

#5 - D: Perché devo registrare il brand in Cina immediatamente, e perché non farlo dopo aver già iniziato a vendere in Cina e ad aver fatto soldi, e utilizzare quel denaro per registrare il brand, a quel punto? R: Questa è un’ottima domanda, e recentemente, alcuni designer ci hanno posto questa domanda. E’ importante registrare prima di entrare nel mercato, perché senza questo step, il vostro brand è esposto al rischio di venire registrato preventivamente da una terza parte, bloccandovi dal poter utilizzare il vostro proprio nome in questo mercato. Se viene registrato preventivamente, la vostra proprietà intellettuale può essere utilizzata impropriamente eppure legalmente da queste terze parti, potrebbero utilizzare il vostro nome e marchio liberamente, utilizzandola con design che non corrispondono al vostro vero brand, o rubando i vostri design esistenti per produrli e cospargere il mercato di questi prodotti che non sono, di fatto, stati approvati da voi. Vi sono molti brand italiani, francesi e europei in generale, che vanno in Cina a presentarsi con uno showroom, per esempio, e anche in quelle situazioni vengono copiati o violati, e sono delusi dal fatto che questi showroom non abbiano le capacità legali di istituire una denuncia contro questo comportamento. Questi sono brand più piccoli, e stanno pagando un costo molto alto per entrare nel mercato, ma allo stesso tempo, non capiscono la Cina e non ne parlano la lingua. Sono così tanti i brand più piccoli che non hanno la possibilità di denunciare i contraffattori in Cina per riparare al danno. Di conseguenza, molti contraffattori semplicemente non hanno paura - e ritengono che un brand più piccolo non avrà mai la capacità di sfidarli in tribunale, quindi spesso vendono i prodotti usando i vostri brand senza preoccuparsi, addirittura usando la vostra foto e descrizione, e i vostri materiali di marketing, che copiano da altri siti internet apertamente e liberamente. Potete vederlo accadere spesso questo discorso sui grossi siti di e-commerce in Cina. Quindi, se un brand si affretta sul mercato senza la registrazione, questo lo espone al rischio di venire preventivamente registrato da queste terze parti, e questa altra parte può addirittura denunciare noi, e voi, perché stiamo violando i loro diritti di proprietà intellettuale, e questo tipo di situazione accade costantemente in Cina, ogni singolo giorno. Il rischio presentato da questa mancata registrazione è anche evidente nei recenti sviluppi di grossi brand nel mercato della Cina. Un brand molto famoso, basato in Giappone ma a livello globale, MUJI, ha recentemente perso una sfida legale di quasi 2 anni con un’azienda cinese locale riguardo al loro trademark: AsiaOne: MUJI Ordered to Pay Chinese Firm $120,700 After Losing Trademark Appeal La Corte Suprema di Pechino ha stabilito che MUJI era, nei fatti, in torto, e dovesse pagare all’azienda cinese una sanzione e dichiarare delle scuse formali pubbliche, dal momento che l’azienda cinese aveva già registrato il trademark in 2 categorie di prodotti rilevanti che MUJI stava vendendo. Questa notizia ha creato una grossa sorpresa, vedere un’azienda così grossa perdere. Molti altri notiziari hanno già iniziato a parlarne, e siamo certi che ce ne saranno molti altri presto che potrete trovare attraverso una ricerca su Google. Questa notizia dimostra al mondo che quando qualsiasi brand vuole entrare nel mercato cinese, per promuovere e vendere il proprio prodotto, deve prima occuparsi di fare una registrazione nelle classi rilevanti, incluse le categorie in cui il brand eventualmente venderebbe. Questa sentenza scuote MUJI in modo significativo; l’azienda sta già riscontrando problemi in Cina dal 2018, e riteniamo che avere il proprio trademark preventivamente registrato da queste aziende locali e poi vedere i prodotti venduti sotto questo trademark, causerà a MUJI un calo delle vendite. Questa altra azienda può utilizzare ora questo trademark per appropriarsi una fetta della loro torta in questo mercato, e allo stesso tempo, porterà i consumatori a sentirsi confusi riguardo a quale sia realmente il brand MUJI, e quale invece no. Questo avrà senza dubbio un impatto sulla loro quota di mercato, e contribuirà ad ulteriormente declinare il valore del brand in Cina. Quando i consumatori si sentono confusi, o incerti, questo va ad influire sulla fedeltà nei confronti del brand. Possiamo prevedere la prossima mossa per MUJI, non avranno altra scelta se non comprarsi il trademark da queste aziende, e sarà una spesa considerevole. Dato che erano un grosso brand, hanno pensato che potessero entrare in Cina senza fare una registrazione completa - e questa superbia ha creato problemi per loro per molti anni. Non si sono mossi il più velocemente possibile per registrare il proprio trademark, e questo ne è il risultato. Tornando a concentrarci sul nostro business, è chiaro che non possiamo ignorare l’enorme potenziale che il nostro mercato in Cina e nell’Estremo Oriente rappresenta. La Cina ha già superato gli Stati Uniti d’America per quanto riguarda la propria scala come mercato di consumatori più grosso al mondo per la moda. QZ: China Set to Overtake the US as the World's Largest Fashion Market Per qualsiasi brand, ad oggi, a meno che non creda profondamente che non avrà mai successo in questa parte del mondo e che il proprio brand non avrà mai futuro qui, se vuole entrare nel mercato in Cina o prepararsi per farlo, è importante trattare questo problema con serietà e registrare il proprio marchio prima di entrare. Ma vorrei dire che, nonostante forse voi pensiate che non avrete modo di avere successo in Cina, non dovreste comunque pensare che il problema del marchio non abbia nulla a che vedere con il vostro business in Europa. Nei fatti, ha molto a che vedere con questo, e può avere grande impatto nella sua crescita. Il problema delle copie menzionato qua sopra è una preoccupazione chiave - anche se non state operando in Cina, provocherà confusione nei vostri clienti in Europa, non capiranno quale sia la differenza tra i vostri prodotti in Europa rispetto a quelli in Cina, perché nonostante voi non siate entrati nel mercato cinese, d’altro canto quelle aziende, che forse hanno registrato preventivamente il vostro brand, stanno producendo e sono molto simili a voi, allora pubblicamente attraverso internet questo potrà causare problemi al vostro brand nel mercato, e provocherà danno anche al vostro business europeo. Vi prego di capire che la Cina non è un mercato che non richiede attenzione - è un mercato fin troppo grande, e anche se non andrete in Cina, qualsiasi tipo di comportamento di infrazione nei confronti del vostro brand avrà un impatto per voi, e provocherà dei veri danni. Questo è il nostro punto di vista. Una volta che il vostro trademark viene rubato in questo mercato, non avrete alcuna possibilità in futuro di riappropriarvene, eccetto a costi finanziari e legali molto alti. In passato, vi sono stati alcuni designer che non sembrano aver capito perché continuiamo a insistere su questo; ma ho fiducia che dopo aver letto queste notizie, qualsiasi tipo di mancanza di comprensione riguardo a questo processo cambierà, e saranno d’accordo con il nostro punto di vista. Alcuni dei nostri brand in collaborazione hanno già ricevuto interesse da buyers in Giappone, Hong Kong, Taiwan e Cina; e con questi designer sono sempre stata molto ferma nel non procedere con questi ordini, solo per fare qualche guadagno di 1000 euro o 2000 euro per una piccola vendita, e poi rischiare di esporsi pre-maturamente, senza aver registrato appropriatamente ed essersi protetti, per poi in futuro potenzialmente dover aver a che fare con problemi più grossi quando il brand starà crescendo. Una volta che i vostri marchi vengono rubati nel mercato, non avrete più possibilità di riappropriarvene se non pagano molto caro. Di nuovo, siamo in forte disaccordo con il pensiero di dover prendersi quei piccoli ordini o vendite nella nostra regione senza essere prima completamente protetti; la ragione è che quando i vostri prodotti vengono esposti per poco, vi aprite al rischio di registrazioni preventive, e quando siete realmente pronti a vendere in Cina, se è successo di essere stati preventivamente registrati, allora l’azienda che ha fatto ciò potrebbe denunciarci per aver violato il loro trademark. A quel punto dovreste occuparvi di alte penalità, e dichiarare scuse formali come nel caso qua sopra. Se vi rifiutate di pagare le penalità o di scusarvi, il tribunale avrà il diritto di infliggervi punizioni ulteriori, e questo non impatterà il brand solo nella nostra regione, ma tutte le attività relative - per esempio - marketing e promozione. Riviste globali con un vero peso nell’industria, media internazionali e televisione, e eventi di moda importanti e fashion show, non si sentiranno più a proprio agio nel lavorare con voi, perché non vorranno offendere nessuno in Cina, un mercato così grosso. E avrebbero anche paura di incappare in problemi legali, come conseguenza. Lo stesso varrebbe per showroom e buyers. La Cina, dopotutto, è ora il mercato più grosso al mondo per la moda, e nessun business vorrebbe compromettere il proprio business o immagine, o creare qualsiasi potenziale problema legale per se stessi in questo mercato; quindi non lavorerebbero con un brand se questo significasse esporsi a rischi. Questa notizia riguardo MUJI dimostra ulteriormente che il nostro modo di pensare e la nostra insistenza su questo punto è sempre stata corretta. Kate Chang CEO

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