• Kate Chang

UNA LETTERA APERTA

A tutti i nostri brand partner, ed anche a coloro con i quali siamo in comunicazione, e coloro interessati e parti relative:


Al momento, vediamo che il fulcro di questa crisi di salute globale corrente, la crisi COVID-19, si è radicato in Europa.


Ho esitato a lungo riguardo se scrivere o meno una lettera a ciascuno dei nostri designer partner attuali, ed a coloro con i quali stiamo ancora comunicando ma con cui non abbiamo ancora confermato le partnership, per esprimere la mia compassione e condoglianze durante questo periodo.


Il motivo di ciò è che molti designer dei quali siamo partner, mi hanno scritto e spiegato che hanno perso i loro amici, o alcuni i membri della loro famiglia a questa malattia, o che sono nel processo di combatterla. Non voglio disturbare o violare questi individui, quindi ho deciso dopo una lunga riflessione, di utilizzare questo formato di lettera aperta per esprimere da parte mia, della nostra azienda e membri del team, ai nostri designer partner in Europa, ed anche alle nostre fabbriche partner, e chiunque altro ne sia stato colpito, le mie profonde condoglianze per il dolore e sofferenza che questa malattia ha provocato per tutti.


Malgrado sia un momento molto cupo questo, noi crediamo ancora che questa oscurità si rischiarerà presto. Più il periodo è buio, più vicini si è al sorgere del sole. Vediamo i numeri di crescita delle infezioni e persino dei decessi iniziare a stabilizzarsi, e nonostante il coronavirus continui a crescere e mutare, stiamo vedendo un principio di luce in lontananza, proprio come la goccia d’acqua alla fine di un lungo condotto.


L’umanità, e coloro affetti in Europa, vinceranno questa lotta.


Allo stesso tempo, voglio aggiornare sulla situazione attuale in Cina.


L’economia della Cina, in questo momento, ha già iniziato a recuperare, e nonostante non sia un recupero rapido, in questo momento nei grandi centri commerciali, si iniziano a vedere nuovamente raggruppamenti di persone. Sono emersi dalla quarantena. L’indice PMI del paese, il Purchasing Manager’s Index, inoltre ha recentemente raggiunto 52, dal 30 precedente, il che indica crescita ed espansione. La Cina di oggi è l’Europa di domani. In questo momento difficile, ciò che ci serve è sicurezza ed incoraggiamento, e la nostra condizione e fede persistenti.


Il mercato del consumo cinese sta ora vedendo un enorme avvento del “revenge spending”, “spese di rivalsa”. Questo si riferisce alla spesa che ora sta esplodendo, e che ritorna con spirito di rivalsa, dato che la quarantena ha trattenuto i consumatori, i quali non potevano consumare, e perciò adesso, liberati, stanno acquistando voracemente, tenendo pearl milk tea in una mano, e osservando le collezioni nei centri commerciali, passeggiando con gli amici. Una visione che non si è visto da troppo tempo.


Confido che la Cina stia ora percorrendo la strada verso una piena ripresa.


Un enorme mercato di consumo come questo inevitabilmente riprenderà la propria crescita esplosiva in un futuro non troppo distante. Forse molti economisti solleveranno diverse domande, ma in quanto persona con i miei numerosi anni di esperienza lavorando nell’industria del venture capital in Asia, specialmente in Cina, posso dire con molta sicurezza, che le mie osservazioni sono corrette, ed è ciò che tutti vedremo accadere in futuro.


Allo stesso tempo, ritengo e confido nel fatto che anche voi lo vedrete, che questo recupero nel mercato del consumo cinese, fornirà l’indispensabile supporto e speranza per l’economia europea, che è stata martoriata dall’impatto economico di questo coronavirus.


Che sia grazie ai prodotti alimentari europei, la moda europea, o la cultura e risorse turistiche europee, vedremo ancora più persone cinesi godersi tutto in Europa; nonostante nel corso della lotta contro il coronavirus, ciascun paese avrà diverse prospettive e incomprensioni, talvolta portando a lamentele fra di loro, o litigi, e pensieri ed opinioni contrastanti, è la tendenza dell’umanità lavorare insieme, cooperare, non dar voce al malcontento e scontrarsi. Perché la cooperazione ci ha dato speranza per il futuro, ed anche profitto. Questa attitudine positiva e cooperativa sovrasterà qualunque situazione sgradevole del passato. Molti designer partner mi hanno scritto, e si sono lamentati del fatto che la situazione in Italia, e nel resto d’Europa, è molto grave, che è come un incubo. Mi hanno chiesto nelle loro lettere un accenno di speranza, di buone notizie.


Questa è la motivazione che ho nello scrivere questa lettera oggi; la Cina è ora in recupero, l’Italia si sta stabilizzando, ed in futuro, anche l’Europa recupererà.


Uno dei nostri designer partner, un artigiano esperto, lo vedo come un vero artista; le sue scarpe sono realizzate meravigliosamente sono indossate da persone davvero influenti ed importanti al mondo. Abbiamo confermato la cooperazione con questo designer agli inizi del nostro progetto, e sta anche lui attendendo ora lo status di registrazione del suo marchio. In una lettera che mi ha inviato, ha scritto: “Qui in ITALIA ci sono piccoli miglioramenti però la situazione è ancora molto brutta. Speriamo che quando tutto questo sarà finito, vedremo la vita in modo diverso.

Riguardo il nostro lavoro, non vedo l'ora di poter cominciare con ancora maggiore entusiasmo.

Io sono pronto per incominciare. VIVA LA VITA!!“. Dopo aver letto la sua lettera ero davvero commossa; questo è dopotutto lo spirito italiano ed europeo. Dopo che il coronavirus si sarà placato, il nostro team, e quei brand e designer che sono in collaborazione con noi, lavoreranno ancora più duramente e si uniranno in reciproco impegno. Godremo del nostro lavoro, e godremo del nostro successo.


Avremo sicuramente la determinazione, l’abilità, e la convinzione di uscirne vittoriosi, e di avere il coraggio di introdurre ciascuno dei nostri designer partner alla Cina, l’Asia, ed iniziare a stabilire la loro base di fan in alcuni angoli di questo mercato.


Il nostro obiettivo è di permettere a tutte le persone nella nostra parte del mondo di conoscere i nostri brand partner, avere esperienza del loro fascino, anche se non sono Louis Vuitton o Prada, o uno qualunque di quei grandi brand di lusso, ma possono esprimere i loro principi di moda e design, quella prospettiva unica, e più estensivamente, decorare le vite quotidiane di ancora più persone.


In futuro prevediamo anche di creare un sistema di riciclaggio dei capi di abbigliamento; in modo che quei consumatori che hanno acquistato dai nostri marchi, se non vogliono più quell'articolo, possano riciclarlo, ritireremo i pezzi. Il nostro obiettivo è quello di poter sterilizzare i prodotti, riconfezionarli e inviarli in aree povere e colpite dalla povertà nella nostra regione, e persino in tutto il mondo. Ciò consentirà a quelle persone che non hanno abbastanza entrate di sperimentare la nostra moda, di provare un senso di quella bellezza ed estetica anche nella loro vita. Accenderà il loro desiderio per quella bellezza nei loro cuori, e anche la loro ricerca della moda. Questo è quello che ho provato dopo aver sperimentato l'impatto del coronavirus. Ogni persona, ognuno di noi, siamo uguali, non importa razza o credo. Non importa in quale regione vivi, che tu sia ricco o povero, questo coronavirus ha insegnato a tutti noi questo principio. Molte persone, nel corso di questa pandemia, si sono ammalate; siano essi ricchi, poveri, o potenti o deboli, molti, di tutti i tipi di contesti, sono stati infettati, perché questo coronavirus non discrimina. Questo è ciò che la natura ci insegna, ogni essere umano merita rispetto, perché siamo uguali.


Sulla base di questo concetto, in futuro andremo sicuramente avanti con questo programma di riciclaggio. E crediamo che questo tipo di riciclaggio e ridistribuzione nelle aree più povere, consentirà anche a quelle persone che si trovano attualmente in una situazione difficile, di comprendere i marchi con cui stiamo collaborando in modo diretto, e un giorno, quando queste regioni o questi paesi si solleveranno dalla povertà e inizieranno ad entrare anche essi in quella fase di rapida crescita, anche queste persone che abitano in queste regioni diventeranno potenziali consumatori e fan di questi marchi. È così che nel dare possiamo ottenere comprensione, basandoci sul rispetto reciproco.


Ancora una volta, estendo la mia compassione a coloro che sono stati colpiti dal coronavirus, e una volta che questa situazione si sarà risolta, andremo avanti insieme. Non condizionati da alcun disaccordo, o opinioni o approcci diversi, usandoli per dar voce a malcontento reciproco. Confido nel fatto che il coronavirus abbia insegnato a tutti noi l'importanza dell'accettazione e del compromesso, e che siamo tutti uguali e dovremmo rispettarci l'un l'altro.


Di nuovo, da questo coronavirus, abbiamo appreso che siamo tutti uguali e credo che quando sentiremo veramente, profondamente, che questo punto è vero, sarà allora che avremo la motivazione per una cooperazione ancora più fluida.


Migliori saluti,

Kate Chang

CEO

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